Taglio del nastro alla Casa della Solidarietà di Asola

persona di spalle con divisa della Croce Rossa-autorità e pubblico durante l'inaugurazione

Una grandissima accoglienza da parte della comunità di Asola. Non solo le autorità e i rappresentanti delle diverse associazioni del territorio, ma anche una presenza notevole da parte della cittadinanza, che ha voluto vedere l’inaugurazione di un luogo dedicato a chi ha più bisogno, che forse oggi non siamo noi, ma domani potremmo esserlo, sembravano pensare i presenti.

«Un luogo dove, insieme a Santa Lucia e alle associazioni locali come CRI e Caritas, potremo sviluppare tutte le politiche di sostegno per chi si trova in povertà o potrebbe diventarlo» ha affermato il sindaco Moreno Romanelli. «Uno spazio aperto a chiunque sia in difficoltà, per una parola, un aiuto, un tetto». A esprimere una sorta di manifesto della nuova sede di Croce Rossa è proprio il suo presidente Franco Novellini, aggiungendo che la Casa della Solidarietà sarà anche la casa dei suoi volontari. «Guardiamo con orgoglio ai passi compiuti pensando a questo edificio» afferma Arianna Spazzini, nostra presidente, che, ha raccontato, «è stata la prima sede della Cooperativa Santa Lucia e che oggi trova la sua naturale ricollocazione come spazio aperto ai progetti sociali del Comune insieme alle associazioni della zona. Ne siamo molto felici!» Prima di benedire la nuova Casa della Solidarietà, il vescovo Marco Busca si è complimentato per una così grande presenza della società civile, che ha letto come «l’apprezzamento e la fiducia  per quello che qui avverrà per chi si trova in condizione di bisogno. Dobbiamo ricordarci ed esser fieri quando tante persone riescono a dare potere al bene. Uno dei sentimenti fondamentali dell’umanità è la solidarietà».

Dopo il taglio del nastro, tutti e tutte all’interno a visitare gli ambienti della ex sede di Santa Lucia rinfrescati, sistemati e completamente arredati. La portineria, gli ampi uffici per le persone volontarie, la sala delle assemblee, le aree break al piano terra. Al primo piano altri uffici e l’appartamento completo con 4 posti letto e una culla che ha già cominciato ad accogliere famiglie e singole persone che si trovano in emergenza perché senza una casa. Un flusso continuo di persone meravigliate e contente di ritrovare gli spazi così rinnovati: dipendenti di Santa Lucia, persone che hanno conosciuto un tempo il progetto EPICO di sartoria sostenibile o che hanno visitato lo sportello Equité, volontari e volontarie ma anche semplici cittadini e cittadine di Asola.

La seconda parte della festa si è svolta nel capannone vicino, quello che ospiterà tutto il materiale necessario alle associazioni che troveranno sede qui. Croce Rossa aveva allestito lo spazio con ampi teli rossi e aveva preparato un ricco banchetto con torta dedicata. Prima di aprire il rinfresco, hanno voluto aggiungere due parole le autorità arrivate da fuori Asola. Carlo Bottani, presidente della Provincia, ha indicato la Casa della Solidarietà come «un ottimo inizio del lavoro della Pubblica Amministrazione, che proseguirà con il percorso dei bandi emblematici maggiori», progetti di collaborazione pubblico-privato, che favoriscono lo sviluppo sociale, culturale, ambientale del territorio a partire dalla ricerca delle necessità concrete. Ha espresso grande stupore, infine, la senatrice Paola Mancini, perché «viviamo in un mondo in cui è l’autodeterminazione che ci accompagna, siamo tutti molto individualisti. Oggi invece siamo qui in una Casa di Solidarietà in cui l’elemento comune è la volontà di stare insieme, fare comunità».

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