Santa Lucia si presenta all’Università IUSVE di Venezia

schermo di un computer che mostra un frammento della home page del sito www.coopsantalucia.com

Venerdì 3 maggio, Massimo Zucchi, vicepresidente di Santa Lucia, Mara Corradi e Cristina De Agostini, consulenti di comunicazione, sono stati ospiti di IUSVE Istituto Universitario Salesiano di Venezia dove hanno descritto il progetto di rebranding per la nostra cooperativa agli e alle studenti del Master di I livello in Comunicazione sociale per imprese profit e non profit.

La prima parte dell’intervento, tenuta da Massimo, ha illustrato come fare impresa sociale oggi sia una missione derivante dai cambiamenti culturali della fine del Novecento, fino ad arrivare a presentare la nostra cooperativa nei suoi progetti più importanti ed eroici.

A seguire, Mara e Cristina si sono alternate nel raccontare il percorso fatto insieme di indagine e messa a fuoco dell’identità di marca di Santa Lucia e l’avvio del progetto di rebranding e comunicazione, un processo complesso che ha richiesto pazienza, ascolto, rispetto e creatività.

Interviste, questionari, letture, approfondimenti e orecchie tese sono stati gli strumenti più importanti che hanno permesso poi di arrivare a costruire la nostra identità visiva e verbale.

La vetrina principale a cui si è fatto riferimento per dare riscontro concreto di questo percorso è stata il nostro sito web, che rappresenta solo la punta di un iceberg che si rivela nella definizione della missione, della visione, dei valori, dei bisogni e della promessa a cui risponde la marca. Tutto, dai testi alla struttura fino ad arrivare all’apparato visivo, è stato progettato con coerenza.

Anche le collaborazioni che Santa Lucia ha avviato rientrano nella strategia di comunicazione. Abbiamo avuto accanto un creativo illustre come Francesco Poroli, per la costruzione dei primi fondamentali elementi di grammatica visiva, e la SOMS1908 di Torre de’ Picenardi come spazio collettivo in cui organizzare il festival del cinema F.I.D.U.Ci.A OFF, dedicato alla storia e all’attualità delle cooperative sociali di tipo B.

Ma ciò che ha più colpito la classe sono stati la sensibilità di approccio e il rispetto per le opinioni divergenti avuti nel percorso. La curiosità maggiore, infine, è stata verso il nostro manuale di tono di voce, che abbiamo adottato da un anno, scritto con l’intento di far emergere la missione di Santa Lucia: svelare la ricchezza che ogni persona porta in sé, rendendola tangibile nel luogo di lavoro a beneficio di tutti e dell’ambiente.

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