Santa Lucia partner di un Master IUSVE

Prende il via il prossimo ottobre il primo Diploma/Master universitario di I livello in Comunicazione sociale per imprese profit e non profit IUSVE (Istituto Salesiano di Venezia e Verona). Si tratta di un Diploma universitario pensato anche per chi lavora, dato che i corsi si tengono online di venerdì e sabato, ed è nato per formare i futuri professionisti nel campo della comunicazione sociale, tanto per le imprese profit quanto per quelle non profit.

Si aprono così le strade per una nuova figura manageriale, esperta nell’attivismo sociale, vera e propria professione del futuro: lo testimonia l’adesione come partner del percorso, di realtà autorevoli quali Studio LAND, H2O Milano, Telefono Amico Italia, Fondazione Iris Ceramica Group, Grenze Arsenali Fotografici, Fondazione ISMU, Worldrise onlus, Greencity Italia, Libera Associazioni nomi e numeri contro le mafie.

Ha deciso di entrare nel gruppo anche Cooperativa sociale Santa Lucia di Asola, che da 35 anni, attraverso l’inserimento lavorativo in collaborazione con i Servizi territoriali, offre opportunità di autonomia e inclusione per persone con fragilità, mettendo a punto un percorso specifico per ognuna, in base alle sue possibilità, capacità ed esigenze, e in virtù delle opportunità di lavoro disponibili e dell’ambiente.

Nelle parole della Presidente, Arianna Spazzini si legge la motivazione che ha spinto ad aderire a questo percorso accademico: “La dignità della persona umana, la solidarietà, la giustizia e lo sviluppo equo, che sono al centro del progetto culturale di IUSVE, sono valori che ci accomunano e che a nostra volta promuoviamo. Di recente, inoltre, abbiamo capito che confrontarsi con professionisti specializzati nella comunicazione può offrire un punto di vista diverso anche a noi stessi sul come e sul perché del nostro agire, aiutandoci a trasmettere all’esterno, ma anche a riaffermare all’interno, i valori su cui si fonda il nostro operato per la comunità”.

Le figure professionali formate nel Master saranno capaci di sviluppare campagne di comunicazione integrata, in sinergia tra online e offline, per diffondere, con i dovuti e corretti contenuti, la sostenibilità ambientale, sociale, economica e culturale, rispondendo così a una domanda del mercato lavorativo in costante crescita. Gestire i processi della comunicazione di pubblica utilità permette, infatti, di collaborare con le agenzie, nel reparto comunicazione di aziende, organizzazioni non profit, quali Organizzazioni di Volontariato (ODV) e Organizzazioni Non Governative (ONG), fondazioni.

Gli interessi dei consumatori stanno cambiando e anche le dinamiche della comunicazione devono adattarsi alle nuove esigenze di un mercato sempre più attento alla sostenibilità ambientale e sociale, all’economia circolare e all’impegno etico a favore del benessere della collettivitàafferma il Direttore Esecutivo, il professor Paolo SchianchiCon questo Diploma Universitario di primo livello, l’idea è formare la nuova figura del manager della comunicazione sociale, pronta a fare il suo ingresso nelle aziende, nelle fondazioni e nel terzo settore per promuovere il corporate social activism”.

Nella mia lunga esperienza in associazioni di volontariatoaggiunge la prof.ssa Mariagrazia Villa, vicedirettrice del Diploma universitario ho imparato che la buona volontà non basta, per comunicare le proprie attività e coinvolgere la comunità nella propria visione e missione. Occorre acquisire e sviluppare delle competenze specifiche, di natura tecnico-manageriale, che consentano di diffondere il bene in modo più professionale e, dunque, efficace. Insomma: le soft skills vanno bene, ma servono anche quelle hard che il nostro diploma universitario si prefigge di far acquisire e sviluppare ai partecipanti”.

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