Santa Lucia e Croce Rossa: nuova alleanza a partire dalla sede

ingresso sede con divise della Croce Rossa, libreria e scala

È nata un’alleanza tra Cooperativa sociale Santa Lucia e il comitato locale della Croce Rossa. Una collaborazione che comincia con l’inaugurazione di una nuova casa per la CRI di Asola e prosegue con l’impegno a condividere situazioni di particolare fragilità nella nostra comunità, sostenendosi a vicenda per superarle.

Domenica 25 gennaio inauguriamo insieme la nuova Casa della solidarietà, in via Emilia 25/27 ad Asola, edificio di proprietà di Santa Lucia, che il Comune ha preso in affitto a prezzo moderato per coinvolgere in un progetto territoriale realtà associative come la Croce Rossa. È in programma che arrivi anche la Caritas nel prossimo agosto.

L’idea è del sindaco, Moreno Romanelli, e dell’assessora ai servizi sociali Katia Piazza, che hanno fortemente voluto un nuovo spazio dedicato ai servizi alla persona e al volontariato.

L’edificio di via Emilia aveva ospitato gli uffici di Santa Lucia fino al 2012, quando la nostra cooperativa, che oggi sfiora i 400 dipendenti, si era spostata nella sede attuale di Sorbara. Pochi anni dopo, con l’avvio dell’allora SIPROIMI (oggi SAI Sistema di Accoglienza e Integrazione), diretto dalla cooperativa, il piano terra aveva accolto gli uffici di Equité, equipe multidisciplinare a supporto delle persone migranti, e la sartoria sostenibile EPICO. Da alcuni anni l’edificio era vuoto, come anche il capannone vicino, in attesa di trovare una destinazione. Spiega la nostra presidente Arianna Spazzini: «Da tempo valutavamo di vendere i locali a privati o di affittarli a prezzo di mercato, ma ci ha entusiasmato la proposta del sindaco di creare la sede per una rete di associazioni che come noi lavorano per la crescita sociale. L’impegno è maggiore, ma più gratificante e non ci abbiamo pensato su due volte!».

Oggi gli ambienti sono stati ritinteggiati e allestiti in maniera molto accogliente. Racconta Franco Novellini, presidente di CRI Asola, che vanta circa 70 volontari e 50 famiglie supportate sulla base dell’ISEE: «Abbiamo costruito insieme un luogo aperto, in cui le persone ai margini della società, ma anche chi si trova in difficoltà economica, possano trovare un aiuto per le necessità di base e uno spazio sicuro». Una sede molto più operativa della precedente in via Parma, situata al primo piano, poco visibile e raggiungibile. I nuovi locali sono al piano terra con portineria, ampi uffici per i volontari e sala riunioni. Inoltre, all’esterno è già allestito un gazebo per la distribuzione di coperte calde, vestiti e materiali di prima necessità alle persone “invisibili” che non hanno altri aiuti. Al piano superiore è stato rimesso in funzione un appartamento con 4 posti letto e una culla, già pronto per accogliere persone in emergenza abitativa. Il capannone vicino infine sarà allestito per stoccare materiali a seconda delle esigenze, dagli aiuti di prima necessità di CRI ai pacchi alimentari di Caritas. Conclude Arianna Spazzini: «Questa vicinanza ci consente di intercettare insieme condizioni personali di fragilità di molti tipi, economica, sociale, dipendenze, ecc. e di unirci per farvi fronte, destinando gli aiuti in modo condiviso e più coordinato e intervenendo con tempestività per chi ne ha davvero bisogno. L’esperienza di Santa Lucia, che da quasi 40 anni forma e impiega al lavoro persone con disabilità e difficoltà, si farà preziosa per individuare opportunità di lavoro e dare nuova dignità a chi si trova in emergenza per i più svariati motivi».

Domenica 25 gennaio, alle 15:30, siamo tutte e tutti invitati al taglio del nastro. Saranno presenti le autorità locali e i rappresentanti delle associazioni del territorio. È prevista anche la benedizione della Casa della Solidarietà da parte di Monsignor Marco Busca, vescovo della Diocesi di Mantova. A seguire un momento conviviale offerto dall’area ristorazione della Cooperativa Santa Lucia.

Per l’occasione Santa Lucia ha piantato un albero nella foresta che ha iniziato a creare pochi mesi fa e che continueremo a far crescere, contribuendo a compensare l’anidride carbonica delle sue attività.

Condividi

Torna in alto