Presentato il Bilancio Sociale 2023

gruppo persone che lavorano in Santa Lucia, 3 tengono in mano i simboli del logo

Cooperativa Santa Lucia ha presentato il Bilancio Sociale relativo alle attività del 2023, nel corso dell’Assemblea dei Soci che si è svolta il 29 giugno. Si tratta di un documento che illustra le sue azioni nell’ambito della responsabilità sociale d’impresa, cioè le implicazioni etiche del suo agire nei confronti della collettività.

Fondata nel 1988 da un gruppo di operatori sociosanitari, persone impegnate nelle istituzioni locali, pazienti psichiatrici e loro familiari, Cooperativa Santa Lucia ha dato vita a un progetto riabilitativo, che si è evoluto in un’impresa sociale per la formazione e l’inserimento nel mondo del lavoro di persone con difficoltà, secondo la legge 381/1991. Per sua natura, Santa Lucia non ha scopo di lucro e nella sua attività commerciale non persegue, dunque, l’obiettivo dell’aumento del capitale, ma la crescita e lo sviluppo della comunità in cui opera.

Le persone

Dai dati del Bilancio Sociale 2023, sul totale di 383 lavoratori e lavoratrici – in crescita rispetto ai 356 del 2022 – ben 313 sono donne (82%), un dato significativo in tema di pari opportunità. Una percentuale molto alta che trova riscontro anche nelle posizioni dirigenziali: 4 su 5 membri del suo consiglio di amministrazione sono donne, inclusa la Presidente.

Si conferma intorno al 45% la percentuale di lavoratori e lavoratrici nella fascia d’età oltre i 50 anni, e del 50% circa la percentuale che ha la licenza media, il che descrive la buona capacità della cooperativa di rispondere ai bisogni occupazionali di persone non più giovani e con un basso livello di istruzione.

In aumento i valori del personale di Santa Lucia con disabilità o disagio, che erano pari a 168 nel 2022, mentre nel 2023 hanno raggiunto la quota considerevole di 225 (quasi il 60%), in maggioranza impiegate nell’area cleaning & facility, di cui 97 sono persone con disabilità o fragilità certificata e 128 con disagio non certificato o altre fragilità. Il valore aggiunto generato da Santa Lucia nel 2023 è pari a circa 5 milioni e mezzo di euro (quasi mezzo milione in più rispetto al 2022) e come sempre la sua distribuzione è prevalentemente in favore dei lavoratori e delle lavoratrici, sotto forma di remunerazione. Ancora una volta questo testimonia che la cooperativa tiene fede alla sua missione, svolgendo un ruolo prezioso nella creazione di opportunità lavorative per le persone dei territori in cui opera. La crescita professionale sperimentata grazie all’accesso al mondo del lavoro porta con sé il miglioramento del livello di benessere complessivo delle persone e del loro nucleo familiare.

Lavoro invece della pena

Dal 2018 la cooperativa ha attivato convenzioni con il Ministero della Giustizia e con i tribunali di Mantova, Cremona e Brescia per ospitare persone che devono svolgere lavori di pubblica utilità, in sostituzione di pene pecuniarie e per richieste di sospensione del procedimento con messa alla prova. Nel 2023 è stata inserita in cooperativa una persona, precisamente nell’area cleaning & facility. <Intendiamo continuare a promuovere questa possibilità che, oltre a essere utile alla collettività, consente a chi è responsabile di reato di sperimentarsi in un’attività da svolgere insieme agli altri> si legge nel documento.

La cosa pubblica

Come ogni anno, Santa Lucia misura il risparmio economico che riesce a garantire alle Pubbliche Amministrazioni per le quali ha offerto i suoi servizi. Secondo il metodo VALORIS, sviluppato dall’Università di Brescia insieme al Centro Studi Socialis, attraverso la creazione di posti di lavoro per persone con fragilità, nel 2023 la cooperativa ha realizzato un risparmio di denaro pubblico pari a € 1.114.804,00 euro, in incremento di oltre il 28% rispetto al 2022.

Obiettivi raggiunti e futuri

Tra i più importanti risultati raggiunti c’è l’apertura del nuovo centro cottura di Pescantina (VR) e la sua certificazione secondo la norma ISO 22000 per la sicurezza alimentare, che ha consentito alla cooperativa di servire la ristorazione collettiva nel veronese.

Rispetto al 2022, il fatturato complessivo è aumentato dell’11%; tuttavia, la redditività si mantiene al di sotto del livello posto come obiettivo, principalmente a causa dell’incremento dei costi di materie prime, prodotti ed energia.

Esistono poi difficoltà di natura più ideologica, come spiega bene la Presidente Arianna Spazzini: “Formare al lavoro persone con fragilità è un grande impegno e, anche se abbiamo una lunga esperienza, paghiamo le conseguenze di un contesto economico-culturale che poco riconosce e valorizza la nostra missione. Abbiamo allora riportato all’attenzione delle Amministrazioni la vera essenza della legge 381/91, che prevede di affidare incarichi pubblici alle cooperative sociali, perché perseguano il loro scopo. Alcuni Comuni hanno colto la nostra sollecitazione e ci auguriamo che diventino sempre di più.”

Condividi

Torna in alto