Il SAI apre lo sportello contro lo sfruttamento delle persone migranti

Da giovedì 6 giugno, al piano terra del municipio di Piadena Drizzona, apre lo sportello che ascolta i bisogni delle persone migranti e le informa sui loro diritti e sui servizi disponibili. Tra questi l’orientamento lavorativo e la consulenza sulle prestazioni sanitarie.

Il progetto è del SAI Sistema di Accoglienza e Integrazione, diretto da Markèta Hulitovà per la Cooperativa Santa Lucia, in collaborazione con il Comune e si rivolge all’intera rete dei municipi aderenti al SAI, Piadena Drizzona, Calvatone, Tornata, San Giovanni in Croce, Voltido, San Martino del Lago, Solarolo Rainerio, Bozzolo.

Lo scopo principale è individuare e contrastare la rete di sfruttamento e di tratta degli esseri umani presente anche sul nostro territorio.  Lo sportello vuole avvicinare e ascoltare le storie delle persone che si trovano ai margini della nostra società per far emergere, per esempio, condizioni di sfruttamento sessuale e lavorativo, e così accertare se esistano i requisiti perché queste persone possano entrare nei percorsi di protezione. Con questa finalità, il progetto raccoglierà dati per riuscire a leggere e a restituire il quadro della situazione nei nostri Comuni.

Importantissimo è l’impegno del Comune di Piadena Drizzona, dichiarato alla stampa dal sindaco Matteo Priori, a favorire e stimolare la collaborazione e la coesione di tutta la rete dei municipi per individuare e avvicinare persone che potrebbero beneficiare dei servizi dello sportello. A questo scopo sono già stati previsti incontri di formazione per gli operatori dei vari comuni.

Infine il progetto intende sensibilizzare i cittadini sul problema delle tratte, ma anche, e in virtù della grande esperienza che il SAI ha consolidato nel tempo, descrivere quanto questo territorio è in grado di fare per contrastare il fenomeno, attraverso incontri pubblici per la diffusione dei risultati emersi e delle buone prassi sperimentate.

 

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