LAVORO E SPORT: EROS ZANOTTI BANDIERA DEI NOSTRI VALORI

Eros Zanotti sul podio dei Giochi Invernali Nazionali

È notizia di ieri – giovedì 6 marzo 2025 – pubblicata su La Gazzetta di Mantova: con un’emozione contenuta appena, Eros Zanotti è in partenza per Torino, perché sabato 8 marzo parteciperà alla cerimonia di apertura degli Special Olympics World Winter Games, dove rappresenterà il nostro Paese. Eros, atleta trentenne del team Allinclusive di Asola, che da mesi ormai fai il tifo per lui, sarà all’Inalpi Arena nel capoluogo piemontese, insieme ad altri 1.500 sportivi provenienti da 102 delegazioni mondiali, che fino al 15 marzo si sfideranno in 8 discipline nei Giochi Invernali Special Olympics.

Zanotti terrà alta la nostra bandiera nella specialità sci nordico (sci di fondo) sulle piste di Pragelato, con allenamenti il 9 marzo, e competizioni il 10 e l’11 marzo. Le finali e le premiazioni sono previste da mercoledì 12 fino a sabato 15 marzo.

Gli Special Olympics sono non solo una competizione che coinvolge atleti da tutto il mondo, ma anche un’occasione che promuovere valori come l’apertura, perché ogni atleta, indipendentemente dal livello di abilità, ha l’opportunità di competere; il rispetto di sé stessi, dei compagni di squadra, degli avversari e delle regole; la determinazione, perché lo sport esiste per imparare a migliorarsi di continuo e, perché no, anche la gioia, perché l’esperienza sportiva è una celebrazione del divertimento e della soddisfazione personale.

Eros Zanotti sembra proprio incarnare ognuno di questi valori per lo spirito con cui risponde di sì in ogni occasione. È un campione di sci (dopo soli 3 anni di attività ha già vinto la Medaglia d’Argento nei 100 mt e Bronzo nei 50 mt ai Giochi Nazionali Invernali dello scorso anno, e ben due Medaglie d’Oro ai Giochi che si sono svolti a Prali dal 26 al 29 gennaio 2025). Pratica volteggio a cavallo e dressage, nuoto e danza, suona il timpano e i piatti nella “Si può fare band”, e lavora nella Cooperativa sociale Santa Lucia di Asola, dove da tre anni si occupa della sorveglianza dei bambini nel prescuola della primaria e li accompagna anche nel percorso che fa lo scuolabus per riportare ognuno a casa. Quando parla del lavoro, Eros riporta la sua esperienza allo sport. «I bambini a volte fanno come i tifosi ma in Santa Lucia la mia tutor mi ha fatto capire quali difficoltà avrei potuto affrontare, per esempio durante i loro litigi. Mi ha insegnato un passo alla volta come funziona il lavoro e soprattutto ad avere fiducia nelle mie capacità. Sono ore molto impegnative, ma nel tempo mi sono sentito più sicuro di me stesso. Ho capito come parlare a ognuno e spiegare il rispetto e anche la bellezza di stare insieme» racconta Eros con il sorriso.

Se deve fare qualche esempio la sua voce tradisce commozione: «Certi bambini mi abbracciano, perché si sono affezionati. Quando sullo scuolabus arriva un autista nuovo sono io a dargli indicazioni per le fermate. Aiutarsi è naturale, anche i colleghi lo fanno con me. Io parlo in cooperativa delle mie gare e delle mie vittorie e loro mi incoraggiano. Santa Lucia riorganizza i turni, i colleghi mi sostituiscono e di questo li ringrazio veramente».

Insomma, la tenacia con cui Eros affronta il suo lavoro è la stessa che vedremo agli Special Olympics World Winter Games. «Io vado per divertirmi e per fare una cosa che non ho mai fatto. Se non riesco, ho comunque dato il massimo» è il pensiero che lo accompagna sempre.

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