Progetto scuola cinema “La migrazione sul grande schermo” 

Percorso di rete territoriale Cooperativa S. Lucia – Equité e IC Asola 2019

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Il nostro centro Multidisciplinare Equité ha partecipato al progetto Ciak si gira scuola cinema LAB 2019 dell’ Istituto Comprensivo di Asola con quattro incontri insieme alle classi seconde e terze superiori di primo grado affrontando il tema dell’immigrazione.

La migrazione e gli immigrati costituiscono uno dei temi di attualità e di grande risonanza nell’agenda mediatica.

La scelta di affrontare questo tema attraverso le lezioni in classe insieme ad un laboratorio di cinema, ha reso possibile ai ragazzi la comprensione di molti aspetti,  fino ad ora non considerati anche perché non conosciuti e di immedesimarsi nelle varie situazioni creando un sentimento di empatia con i personaggi dei film.

Il fenomeno migratorio è stato visto e considerato nelle sue molteplici sfaccettature.

Le storie raccontate e contestualizzate hanno permesso agli studenti di avere una visione a tutto tondo della migrazione facendone capire la grande complessità delle situazioni che si vivono anche quotidianamente e da come queste possano dipendere dalle scelte dei vari Stati europei e non.

Capire il fenomeno migratorio, non è semplice, perché racchiude tante variabili intrinseche, dal motivo che spinge alla partenza, al viaggio, al momento dell’arrivo e tutto ciò che ne consegue con l’adattamento al nuovo contesto.

E’ fondamentale che nella confusione di pensieri, di affermazioni o slogan urlati, vengano comunicate e diffuse le corrette informazioni.

Per il laboratorio cinema sono stati visionati e analizzati insieme ai ragazzi diversi film sul tema della migrazione. Tra l’elenco è stata scelta la pellicola di “Almanya, la mia famiglia va in Germania” come film da riproporre successivamente non solo a scuola, ma ad un pubblico allargato.

Una commedia brillante e divertente in cui i protagonisti del film sono tutti i componenti della famiglia Yilmaz, emigrata in Germania dalla Turchia negli anni ’60 e giunta ormai alla terza generazione.

Dopo una vita di sacrifici, il patriarca Hüseyin ha finalmente realizzato il sogno di comprare una casa in Turchia dove ritornare insieme alla sua famiglia. Da qui ha inizio un viaggio ricco di sorprese alla scoperta della propria identità culturale che per alcuni come il piccolo nipote risulta non essere chiara, se turca o tedesca, ma che ben presto scoprirà.

Questo film è stato presentato dagli studenti di una classe a tutto l’Istituto e ripresentato sul grande schermo al cinema di Asola come serata conclusiva del progetto.

L’organizzazione della serata aperta alla cittadinanza è stata fondamentale come momento di condivisione, di riflessione e discussione sugli argomenti odierni relativi all’immigrazione.

Nei vari incontri Marketa Hulitova, esperta del settore immigrazione, operatrice legale ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) e direttrice del Centro di accoglienza di Asola, ha esposto un’analisi puramente tecnica e professionale, rispondendo alle numerose domande dei ragazzi sull’ argomento di cui si parla spesso senza conoscerlo fino in fondo, ma solo per sentito dire.

Durante due incontri gli studenti hanno anche conosciuto un ospite speciale, Yaya, un ragazzo migrante arrivato in Italia 4 anni fa, prima ospite del centro di accoglienza Equité ed oggi regolare e residente in Italia dove lavora e studia.

Yaya ha raccontato la sua storia e la sua esperienza, con le sue parole e con i suoi sguardi ha suscitato in pochi minuti tanta curiosità ed empatia negli studenti.

Il successo di questo progetto è stato proprio vedere un coinvolgimento positivo e propositivo negli studenti che si sono messi in discussione.

Tra i vari obiettivi, è stato raggiunto il primo fondamentale, far capire ai ragazzi che le informazioni trasmesse dai media spesso sono strumentalizzate. Per questo bisogna avere la consapevolezza e la capacità di una lettura critica senza basarsi solo ed esclusivamente su ciò che viene presentato. E’ necessario verificare che le fonti siano attendibili e ricercarne altre confrontandole insieme. Solo in questo modo si cresce e si arricchisce la mente.

Il primo luogo in cui s’impara a pensare in modo autonomo e critico è proprio la scuola.

Per questo da diversi anni il Centro Multidisciplinare Equité ha instaurato un rapporto importante di collaborazione con l’Istituto di Asola attraverso la presentazione di progetti multiculturali, perché per creare un buon futuro bisogna mettere le basi sui giovani del presente che saranno i protagonisti del domani.

Il riscontro positivo avuto sia dai ragazzi che dai docenti ha portato alla programmazione per l’anno prossimo di un progetto più completo e allargato.

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