Voglio essere un cuore pensante

Una luce nuova si riflette da pochi giorni nella nostra Cooperativa, una nuova dimensione all’ingresso ci porta verso il fare di tutti giorni.

 

 “Fa che le persone capiscano che non stanno entrando in un posto qualsiasi”

 

Da questa importante richiesta della Presidente Giovanna Rubessi, Lorella Salvagni artista innovativa e sensibile ha realizzato delle opere per la Cooperativa, pensate per essere ammirate e fruite dai suoi dipendenti, ma non solo.

Le cinque serigrafie su specchio creano una situazione di riflessione in un punto di non luogo come le scale di ingresso.

Scritte e specchi trovano un altro significato, dialogando con spontaneità con il visitatore.

Specchi che diventano un gioco di sguardi, d’introspezione, una riflessione sullo spazio e sul tempo.

Specchi che creano un attimo indefinibilmente lungo in cui lo spettatore diventa parte integrante dell’opera e compare “in proporzione” vicino, in compagnia, in dialogo, insieme alla letterata e nello stesso tempo si trasforma in una minuscola Alice nel paese delle meraviglie, che attraversa lo specchio per poter guardare meglio cosa si nasconda al suo interno, cercando di capire un poco di più sé stessa.

 

Lo spazio si moltiplica, nulla è come sembra, tutto costantemente cambia.

 

Ogni opera viene ri-vista e re-inventata sotto una luce sempre diversa.

Grazie alla presenza del visitatore, le opere si modificano sia perché sono aggiunte di un nuovo elemento, il visitatore appunto, sia perché muta il punto di vista con cui l’opera si osserva.

L’opera perde la sua univocità a vantaggio di una costante molteplicità di visione.

Persino scattare una fotografia diventa complicato. La luce si riflette sullo specchio, la stanza si illumina e non si riesce a cogliere il momento.

 

Credo che mai come in questo tempo storico sia necessario offrire riflessioni capaci di fornire un nutrimento di ordine, un tema superiore strettamente connesso all’esistenza di ciascuno. 

Ecco perché l’urgenza di trasmettere pensieri di artiste, filosofe e letterate Premio Nobel.

 

Wislawa Szymborska,Virginia Woolf,Meret Oppenheim, Hannah Arendt ed Etty Hillesum, sono loro le protagoniste della scena insieme allo spettatore per questo incontro/scontro intimo, riflessivo e rivelatorio.

Gli specchi danno la possibilità allo spettatore di leggere e di ritrovarsi nei personaggi diventando uno di loro.

 

Riflettere vuol dire avvertire l’urgenza e la responsabilità di approfondire temi quali etica, bioetica, solitudine, pregiudizio, dignità dell’altro, che riguardano ciascuno di noi, diventati dei consumatori anche nelle relazioni interpersonali. 

Bisogna fermarsi fisicamente un attimo, guardare e pensare, per capire dove si sta andando, ricordando i valori che sono le fondamenta del lavoro quotidiano della Cooperativa.

Queste sono le parole della Presidente Giovanna che grazie alle splendide opere introspettive di Lorella Salvagni danno vita ad uno luogo speciale.

 

“Ascolta come mi batte forte il tuo cuore” – Wislawa Szymborska

“Ho avuto un istante di grande pace. Forse è questa la felicità”- Virginia Woolf

“Sei degna di meraviglia. E’ dell’animo che parlo, in modo inconsueto ma naturale” – Meret Oppenheim

“Non ci sono pensieri pericolosi; il pensare stesso è pericoloso”- Hannah Arendt

“Voglio essere un cuore pensante” – Etty Hillesum

 

Informazioni sull’artista LORELLA SALVAGNI

 

Formazione: Liceo Artistico Statale di Verona e Accademia Belle Arti Cignaroli -VR. Vive e lavora a Mantova.

A partire dagli anni Novanta la ricerca artistica di Lorella si dirige sempre più verso la produzione di oggetti insiemeenigmatici e simbolici che, anche grazie all’utilizzazione dei materiali più disparati e innovativi, sottolineano lalabilità del confine tra arte e vita. In questo periodo si intensifica l’attività espositiva di Lorella Salvagni in Italia e all’estero.

Dal 1992 edita il periodico “Non Capovolgere”, che intraprende un’incisiva operazione di divulgazione e promozionedi iniziative, nell’ambito delle arti visive contemporanee.

L’artista belga Jean Michel Folon realizza il Manifesto “FOLON pour MONTAND, chansons mémoire de nos année” con i disegni di Lorella Salvagni.

La ricerca artistica di Lorella Salvagni non poteva che approdare all’arte per/sul territorio, la Land Art.

Da più di dieci anni espone installazioni di notevoli dimensioni abitando e arricchendo il territorio, consapevole chel’arte rivisita i luoghi, ne ripristina l’antica bellezza e ne valorizza la storia, esercitando la sua originaria funzionepubblica e urbana.

Le installazioni realizzate da Lorella Salvagni sono state richieste alle mostre del Mibac (Ministero dei Beni Culturali) all’interno della Biennale di Venezia

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